Vivana Tessitore
ANGELO BUONUMORI. “Acronimi Ritratti”.
Perugia, Rocca Paolina, Sala della Cannoniera
gennaio – febbraio 2006

 

Andai navigando, giovane e libero. Oggi ballo umanamente ondeggiando, naufrago umile, mentre ostento radiose illusioni.
L’artista, Angelo Buonumori, li ha chiamati Acronimi ritratti. Acronimi perché formula dei pensieri con le lettere iniziali del nome di battesimo della persona effigiata e ogni volto, a lui noto o familiare, diviene opera unica. Una galleria di immagini che non riesce ad affrancarsi dalla rete degli affetti. Unione mirabile tra cromie e linee purissime. Tagli, sezioni e linee sghembe si accostano a raffinatissimi campi di bianco. In ogni ritratto, un’altissima valenza espressiva e una perfetta credibilità psicologica, sono elementi fondamentali per ritrarre un noto pittore, un amico artista o un carismatico attore. Una mostra, nelle evocative sale della Rocca paolina, suddivisa in quattro capitoli cronologici-tematici: Yesterday per il passato, quello dell’Accademia, quello fatto di studi e di pulizia formale, segue Acronimi Ritratti in cui racconta storie e personalità, come fosse una pagina dell’universo personale di ogni soggetto. Di seguito il Lauto ritratto, un composito Autoritratto (omaggio a Norman Rockwell); chiude il tutto l’Album di famiglia, fatto di luci morbide per campiture quasi di velluto, per incarnati a volte rosati a volte bruni per raccontare giovani e adulti. Ogni lavoro di Buonumori racchiude in sé la straordinaria capacità dell’unione, dove il disegno apre le porte alla pittura, il colore si incontra e si fonde con il bianco, mentre nel fondo echeggiano versi come omaggio alla scrittura e alla poesia.